TERAPIA GENICA, CUORE DEL BIOTEC

di Margherita De Bac

Crisi, parola che non si dovrebbe affibbiare alle biotecnologie, cioè a quelle tecniche basate sull’impiego di biomateriali naturalmente presenti in natura (cellule, enzimi, microrganismi) per produrre una serie di “beni” tra i quali farmaci innovativi.

I malati rari giustamente molte speranze ripongono in questo campo della ricerca.

Le aziende italiane del settore godono di buona salute.

Il rapporto Assobiotec (l’associazione delle industrie) elaborato da Ernst & Young ha censito 384 imprese. L’Italia è il terzo Paese europeo in termine di imprese dedicate. Fra i filoni di ricerca, la terapia genica.

Mi ha colpito, fra i tanti esempi di innovazione, un farmaco che sta completando la sperimentazione clinica e potrebbe essere disponibile nel giro di due anni. Un farmaco orfano per la leucemia mieloide acuta con alte percentuali di ricaduta.

La terapia tradizionale funziona così. In assenza di un donatore compatibile perfettamente il trapianto di midollo procura gravi problemi: e si sviluppa un effetto collaterale chiamato GVH.

Con la terapia genica il problema dovrebbe essere aggirato. Due anni sono lontani per chi è malato già adesso. Ma il futuro è meno oscuro.

Print Friendly, PDF & Email
©2012, MediArt S.r.l.