PLASMA PER LA MOSCHCOWITZ

Subito dopo aver scritto il post pubblicato in questo numero, ho parlato con Aldo Ozino Caligaris, presidente di Fidas, la federazione donatori di sangue. Lo avevo cercato per capire di più su una polemica tra il Veneto e il ministero della Salute sull’uso della plasmaferesi per ripulire il sangue da sostanze tossiche da inquinamento. Nel citare l’impiego di questa procedura come terapia, Aldo ha citato la sindrome di Moschcowitz che ha conseguenze neurologiche importanti. La presenza di sostanze tossiche, conseguenza della malattia, porta a pesante sintomatologia, fino a paresi e incoscienza. In questi casi si deve intervenire con la totale reintegrazione del plasma di donatori.  Ora comprendo a fondo la preoccupazione di Grazia (vedi post). Lei l’ultima recidiva l’ha avuta nel 2014 e si capisce quanto sia in allarme.

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