Ciao, mi chiamo Caterina, ho 23 anni e sono affetta da una malattia genetica rara.
Sono Caterina, ho 78 anni, faccio la vita di una suora.
“La nostra più grande speranza è che un giorno non troppo lontano la ricerca farmaco-genetica possa trovare una cura efficace per questa complessa patologia perché, al di là della malattia, riconosciamo le grandi potenzialità che risiedono in te e anche con l’aiuto di altre persone cercheremo di svilupparle al massimo. Certo, le nuove conquiste che farai non saranno né facili né immediate. Dovrai lavorare sodo ma è ciò che più ci preme assicurarti per la tua vita futura.
Se sei arrivato fin qui ora conosci la storia dei primi quindici mesi della tua vita. Una cosa vorrei rimanesse di questo racconto, il grandissimo amore che proviamo per te. A nessuno si può dar la colpa per quel che ti è capitato in sorte. E anche se le fatiche compiute, i dolori patiti e le paure quotidiane che ci accompagnano sono state e saranno tante, non potranno mai essere all’altezza della felicità che proviamo nel vederti sorridere, anche se non doveva andare così”.
Gabriele
La storia di questo papà e del suo bimbo affetto da sindrome di Dravet è divenuta un libro, di recente pubblicazione. Il ricavato e le donazioni che riceverà il Gruppo Famiglie Dravet (di cui Gabriele Segalini è referente) serviranno a sostenere la ricerca per questa difficile quanto rara patologia. Per contatti famigliedravet@fieonlus.net
Sono il papà di una bambina di 12 anni, Greta. Ha la sindrome di Harnold Chiari.