L’UNITA’ FA LA FORZA

Sono stata inviata ad introdurre il 19 dicembre scorso lo spettacolo in programma al Sistina, “Mamma Mia”, incasso devoluto a due associazioni: il centro di assistenza ai bambini sordi e sordo ciechi Cabbs e l’Anlaids. La loro richiesta, che ovviamente ho accettato, mi ha sinceramente emozionata. L’ho intesa come un riconoscimento all’attività che abbiamo svolto insieme, noi e voi, su questo portale, per dare voce ai malati rari senza voce.

In apparenza Cabbs e Anlaids non hanno nulla in comune. L’una si occupa di dare aiuti concreti in termini di riabilitazione ai bambini sordi dalla nascita, l’altra è impegnata sul fronte della prevenzione dell’infezione da Hiv. Ambiti di intervento diversi, eppure identità di vedute. Sono due associazioni sane, trasparenti, che investono i soldi raccolti anche attraverso queste iniziative in opere tangibili e  verificabili. Conoscete la mia idiosincrasia per le pseudo associazioni di beneficienza e volontariato. Ecco per quale motivo ho aderito con slancio alla proposta di dare il mio piccolo contributo alla serata del Sistina (dove tra l’altro hanno raggiunto il tutto esaurito).

L’unione Cabbs più Anlaids è la dimostrazione che l’unità favorisce il raggiungimento di certi risultati. Purtroppo nel mondo dell’associazionismo non esiste solo il bene, non tutto è buono. Cabbs è presieduta da Roberto Wirth, nato con sordità profonda, il primo e l’unico in Europa ad aver creato un tipo di organizzazione di sostegno terapeutico precoce alle famiglie con bambini sordi da 0 a 6 anni. È l’età in cui si dovrebbe e si può tentare il recupero prima che sia troppo tardi e si sprofondi nel buio, privi di suoni e voci. Mi ha colpita scoprire che il test di screening neonatale della sordità, obbligatorio in Italia per legge, non sempre viene eseguito. I soldi della serata serviranno a finanziare queste cure presso l’istituto per sordi di via Nomentana a Roma.

Molto più conosciuta è Anlaids, creata nel 1985. Ricordo di aver partecipato ai loro convegni negli anni ’90, quando di Hiv si parlava molto. Non c’erano farmaci efficaci, l’unico strumento di difesa era la prevenzione. Oggi lo scenario si è ribaltato. I farmaci ci sono, l’infezione si cura fino a renderla cronica, ma il concetto di prevenzione è tramontato in quanto i giovani non percepiscono il rischio. Parte del ricavato della serata verrà utilizzato dal presidente della sezione laziale Massimo Ghenzer per iniziative di sensibilizzazione nelle scuole, compresi gli istituti per sordi, una comunità molto difficile da raggiungere.

Per contatti: Cabbs 0689561038, Anlaids 064746031.

 

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