IO, LUISA LA SVAPORATA

Lettera di Luisa

Mi chiamo Luisa, vivo a Roma, in pensione da 9 anni, mi occupavo di relazioni internazionali per un ente pubblico nel settore dell’Aviazione Civile. Ho viaggiato molto per lavoro e piacere. Ho 70 anni, un figlio e una nipotina. Pensate, una donna dinamica come me che a un certo punto della vita scopre di soffrire di ipoparatiroidismo: le paratiroidi non regolano il calcio e questo determina una serie di conseguenze disastrose. A me scoprirono un adenoma e la tiroide mi fu asportata del tutto. Nel 2008 ho fatto l’intervento di riduzione dello stomaco: sono dimagrita 40 chili, dai 110 che portavo addosso. Combatto con i livelli di calcemia che subisce sbalzi. Spossatezza, formicolii, muscoli deboli, svaporamento della testa. Tutti noi ipocalcemici soffriamo “di non farcela” e così non arriviamo neppure dove potremmo. Ma il peggio è la depressione. Come un cane che si morde la coda, lega, congiunge e alimenta l’immobilismo del corpo determinando una pessima qualità di vita. Per fortuna sono protetta da persone che ci ascoltano e hanno competenze necessarie per aiutarci.
Luisa

Ho riassunto la storia scritta da Luisa per raccontare la sua esperienza di malata di ipoparatiroidismo. Una donna piena di entusiasmo che con tanti problemi ha trovato la forza di parlare al pubblico a nome dei pazienti dell’associazione APPI. Grazie a Luisa.

 

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