DOPO DI NOI. INTERVISTA A ILEANA ARGENTIN

di Margherita De Bac

Ileana Argentin, lei è la madre della legge sul Dopo di noi, quando era deputata Pd in Commissione Affari sociali della Camera. A che punto siamo?

<Sono soddisfatta di come sta andando, la legge ha preso il largo nonostante due campagne elettorali che hanno cercato di affondarla. Il mondo dell’associazionismo ha risposto bene. Sono stati assegnati bandi per circa 100 milioni sui 180 stanziati per tre anni. I progetti sono stati presentati agli enti locali soprattutto da associazioni di genitori>.

L’associazione Anffas invece a fine 2017 dava un bilancio deludente, solo 5 Regioni avevano completato i bandi, è così?

<Tutte le Regioni sono partire con i bandi, ma le cinque di cui parla l’Anffas hanno completato la selezione dei progetti e assegnato i fondi. Via via seguiranno le altre e credo che entro settembre questa fase sarà conclusa>.

La legge è finanziata fino al 2018. E poi?

<Poi chissà. Noi abbiamo scelto di fare le cose basandoci sulla disponibilità concreta dei fondi in modo di non avere una legge contenitore vuota. Volevamo dare risposte concrete. Ricordo che i 5Stelle non votarono il provvedimento ritenendo fosse sufficiente la legge 328 sulla disabilità che però riguarda anche anziani e minori e non poteva coprire la disabilità grave>.

Qual è la caratteristica della legge?

<E’ fatta per i genitori, per metterli in condizione di impostare il futuro dei loro ragazzi quando loro non saranno più in grado di assisterli nella vita>.

 

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