ASCANIO IL GUERRIERO DEL FUOCO

di Margherita De Bac

“Il dolore se condiviso si dimezza. La gioia se condivisa raddoppia”, cita San Tommaso il papà di Ascanio che “vuole e deve godere al massimo ogni giorno di vita come fosse un dono inatteso”. Ascanio ha l’Eritromelalgia (Erythromelalgia).
La sua foto è accompagnata da una frase: “Il fuoco cammina con lui”.
Per descriverla brevemente, la malattia colpisce i vasi sanguigni, il sangue raggiunge alte temperature e procura un dolore tipo ustione interna continua e pulsante, specialmente agli arti impedendo qualunque movimento. Immaginate i danni psicologici. Ascanio convive con un dolore urlante e cronico, dovrebbe stare a riposo il più possibile, evitando ogni tipo di attività fisica e mentale che possa procurargli stress e fatica. Grazie alla sua eccezionale forza di volontà riesce a condurre una vita inverosimilmente normale.
Il motto di queste persone è: non importa quante volte cadi, l’importante è rialzarsi sempre. “La nostra speranza – scrivono i genitori – è trovare una cura per questa rara e dolorosa patologia in modo che Ascanio possa riuscire a sbarazzarsi del dolore cronico e godersi l’infanzia come tutti i bambini normali”.

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