AL MIO ANGELO SENZA ALI

Pubblichiamo la poesia dedicata da Chiara al suo Angelo senza ali. Non c’è bisogno di commento, l’abbracciamo tutti 

A Te, che parli con gli occhioni tuoi;
A Te, che vivi al meglio di come puoi;
A Te, che una ladra infame ti ha rubato l’unica cosa che t’abbian donato;
A Te, mentre t’osservo che con sgomento, cerchi di incastrar pezzi scompagnati che ti ha lasciato in dote il firmamento;
A Te, che sei un ingegnere a cui hanno tolto gli strumenti, che li ripaghi con i sentimenti;
A Te, che hai pensieri acuti per via dei tuoi vissuti;
A Te, che l’intelligenza della natura ha generato una vita dura;
A Te, che ci provi e ci riprovi con determinazione, ogni conquista è un’acclamazione!
Cuore mio quanta pazienza che Ti ci vuole a sopportar la scienza!
Coi suoi paradigmi comportamentali, con voli pindarici sperimentali.
Dimmi oh Infinita incertezza, quando avrò la Grazia di rimirar le stelle incoronate al capo della Sua bellezza?
Solo allora, dopo la guerra, lo saprò al sicuro in Cielo ed in Terra!
Quando Si staccherà dal Cielo, per essere accolto a braccia aperte dopo il disgelo?
In un dolore congelato per un Angelo che non ha mai volato.
In luoghi fatti di destini, di fuochi fatui a cui porgere inchini.
Quale il riconoscimento per tanto tormento?
Per i cammini che non puoi compiere, per gli sguardi che sai volgere.
Vorrei tutte le risposte, per essere sicura di non averle malriposte.
Forse sono chiuse a chiave a mille leghe sotto il mare o in una bottiglia a galleggiare?
Che solca l’acqua dove cadono le stelle, ma si spengono anche se son belle.
Nel mondo occidentale ammaestrati a credere che chi sta male, lo faccia per una scelta universale…
A te, mio infinito Amore, dedico quest’ode che sia di pace che sia di lode.

Chiara Franceschini

Print Friendly, PDF & Email
©2012, MediArt S.r.l.